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"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. ... Queste dunque le tre cose che rimangono la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!" (1 Cor 13, 1-13)
Come spiega San Paolo, la carità è essenziale nella vita cristiana. Consapevole di questo, la parrocchia ha messo in atto il PROGETTO CARITA' che, alimentandosi della linfa vitale della Parola di Dio, è come un albero dai molti rami, che produce solidarietà e prossimità con le membra deboli della comunità. Di tale progetto fanno parte:
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LO SPORTELLO D’ASCOLTO “In cammino”
“Qualcuno pensa che annunciare sia parlare. E’ invece molto più l’arte di ascoltare…”.
(da Compagni di viaggio di Enzo Biemmi) |
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STORIA E STRUTTURA
• Lo Sportello nasce in parrocchia nell'ottobre 2003 con un progetto che ne ha definito obiettivi e azioni e che è stato inserito nel piano pastorale
• È animato da volontari
• Esiste un coordinamento delle attività dello Sportello di cui fanno parte un coordinatore e i volontari: questo gruppo si ritrova ogni 15 giorni per la discussione dei casi e periodicamente per la verifica degli obiettivi
• C’ è un confronto periodico con il parroco
SEDE E ORARI
• Una saletta presso la parrocchia di Gesù Redentore
• Apertura una volta la settimana dalle 9 alle 11 il sabato mattina.
MODALITA’ DI ACCESSO E DI FUNZIONAMENTO
• Il punto di ascolto si basa su una rete di volontari che operano in qualità di osservatori dei bisogni del territorio e dopo una adeguata formazione sono in grado di ascoltare e accogliere i bisogni stessi che vengono loro sottoposti e attivare prime risposte.
• Agli operatori dello Sportello sono collegati i Referenti delle 14 zone in cui è suddiviso idealmente il territorio della parrocchia. Essi monitorano i bisogni o le urgenze dei bisognosi della propria zona, cercando di dare risposte con l’aiuto del vicinato.
• Riceve segnalazioni in due modi : direttamente da persone che accedono il sabato allo Sportello, indirettamente attraverso persone che segnalano bisogni di altri.
• Non distribuisce alimenti, vestiti e non dà denaro; i volontari sono tenuti al segreto.
BENEFICIARI
Beneficiari del progetto sono soprattutto i più “deboli” in particolare: immigrati, anziani soli, ammalati, disabili, famiglie in difficoltà, e tutti coloro che necessitano di ascolto nel territorio della parrocchia.
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LA DISPENSA DEGLI ALIMENTI
Beneficiari del progetto sono i più “deboli”, in particolare anziani, famiglie in difficoltà, stranieri e tutti i bisognosi della Parrocchia... |
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STORIA E STRUTTURA
• Nasce in parrocchia in giugno 2005 un punto di distribuzione di alimenti
• Gli alimenti che si distribuiscono provengono da: acquisti della Parrocchia, Caritas diocesana, “Aiuti Comunità Europea”, progetto della Coop Estense ”Brutti ma Buoni”, Cooperativa di Piacenza “Azione solidale”
• Esiste un responsabile della attività e per ogni turno di attività vi è un gruppo di volontari nell’ambito dei quali è individuato un referente per la distribuzione e un referente per il ritiro .I referenti sono garanti del corretto svolgimento dell’attività di quel turno.
• Il servizio viene fatto conoscere durante le Messe domenicali, tramite locandine, e con comunicazioni ai Servizi Sociali e alla Circoscrizione.
ORARI
• il sabato pomeriggio dalle 17 alle 18
MODALITA’ DI ACCESSO E FUNZIONAMENTO
• L’accesso avviene sia direttamente da parte dei bisognosi sia mediato attraverso i referenti della carità delle zone. Nel primo caso i bisognosi vengono segnalati o invitati a presentarsi allo Sportello d’ascolto al fine di attivare progetti di sostegno e vicinato più strutturati.
• In casi noti e selezionati i volontari delle zone possono consegnare a domicilio gli alimenti.
BENEFICIARI
Beneficiari del progetto sono i più “deboli”, in particolare anziani, famiglie in difficoltà, stranieri e tutti i bisognosi della Parrocchia. Nella prima fase sperimentale si sono accolte richieste provenienti anche da bisognosi residenti fuori parrocchia. |
Per informazioni carita@gesuredentore.it
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La Parola della Domenica

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