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i CONCERTi D'ORGANO A GESù REDENTORE

 

 
 

 

Hekimova, meravigliosa organista

Yanka Hekimova

Il concerto d’organo di sabato 24 aprile, nella chiesa di Gesù Redentore, ha raccolto circa 400 persone provenienti anche da fuori regione, per una pausa di ristoro ricca di elevata cultura e di sicura bellezza. Le 2.000 canne dell’organo a 4 tastiere, sotto la direzione e l’interpretazione di Yanka Hekimova, dotata di rarissima sensibilità e talento, hanno fatto vibrare l’intero arco dei sentimenti.
I brani presentati erano impegnativi e sono stati eseguiti mettendo a frutto una sorprendente novità di ricerca e una grandissima qualità di preparazione dei registri, dei timbri e dei colori del suono. Chi conosce l’organo di Gesù Redentore e la sua buona versatilità, ha sentito suoni mai espressi prima.
Il Concerto di Haendel ha introdotto la serata con la sua delicatezza e serietà, muovendo la musica da un capo all’altro dell’aula, grazie alla dislocazione in tre luoghi diversi dei corpi dell’organo, che l’artista bulgaro-francese ha chiamato a cooperare senza eccessi espressivi. E’ venuto poi il tempo del Corale “Herzlich tut mich verlangen” proposto prima secondo la partitura serena di Bach poi con quella più scura di Brahms. E’ stato il momento più congruo alla frase emblematica del cartellone di Gesù redentore: “Eco della Parola nella città perché canti la chiesa”, essendo un brano composto per la preghiera, il cui testo è stato letto e che esprime un’attesa della vita eterna vissuta con tutto il cuore.
A metà fra i due corali, il brano più famoso della serata ma mai sentito all’organo: la Sinfonia 41 di Mozart. E’ stato straordinario potere ascoltare il grande primo movimento della Sinfonia eseguito sull’organo da una sola artista, senza partitura e senza alcun aiuto, con la varietà di timbri di un’intera orchestra.
L’artista ha poi espresso la sua arte con la partecipazione personale più serena con le Saghe 1 e 6 del suo maestro Jean Guillou, dove il ‘900, le sue aspirazioni, i suoi drammi e le sue ricerche hanno preso forma di dissonanze, toni profondi e crescendo improvvisi, con fortissimi equilibrati e coinvolgenti.
L’apparente facilità con cui le mani e i piedi della Hekimova hanno danzato sui tasti, la dolcezza delle introduzioni che spiegavano il senso dei brani con umiltà, insieme all’impeccabile e virtuosistica interpretazione, hanno suscitato partecipazione e hanno elevato le persone.
I Preludi di Liszt hanno concluso il programma toccando davvero tutti. Il brano è la trascrizione, compiuta dalla stessa artista, della versione a 4 mani per pianoforte del poema sinfonico e la signora Hekimova ha meravigliato per la forza e la misura con cui ha suonato pedaliera e tastiere, correndo da un capo all’altro degli elementi della consolle e suonando perfino due tastiere con una sola delle mani!
Tutti ci auguriamo di risentire presto la meravigliosa organista: merci, Madame Yanka!

Il Concerto è stato finanziato da: Heidi Comunicazioni, Confapi-Apmi, Coseam e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Reggio Iniziative Culturali che hanno sostenuto l’evento. La stessa compagine di enti e ditte promuoveranno altri momenti di grande cultura in città, fra cui il più atteso dei Concerti 2010 all’organo di Gesù Redentore, quello che il grande compositore francese Jean Guillou darà sabato 8 maggio.
R. F. e M. P.

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La Parola della Domenica

Il commento della settimana

II domenica tempo ordinario (B)

 

"In quel tempo Giovanni stava ancora là". Sono finite le epifanie, le manifestazioni del Signore, eppure Giovanni, l’uomo dell’attesa, del sogno, della ricerca di un mondo nuovo, è ancora là. Va in profondità, non si rassegna, non riduce il Natale ad un sentimento vago che lascia la vita così com’é. Il discepolo è uomo della terra, tanto da trovarsi a casa sua in tutti i paesi e familiare con tutti gli uomini. Il discepolo, però, è anche uomo del cielo: attende il regno di Dio...