Domenica 12 maggio in piazza San Pietro a Roma durante la preghiera dell’Angelus un gruppo di manifestanti neofascisti appartenenti a Forza Nuova sono entrati con uno striscione con espressioni ingiuriose verso Papa Francesco arrecando grave turbamento al tempo della preghiera. Preghiamo in solidarietà con Il nostro papa e i fedeli disturbati nella preghiera, mentre ricordiamo anche i fratelli cristiani vittime della violenza religiosa morti in Burkina Faso. Preghiamo anche perché il Signore converta il cuore e la mente dei violenti esprimendo l’auspicio per il nostro paese che l’espressione delle proprie idee avvenga sempre secondo le regole della democrazia e nel rispetto delle persone e dei luoghi dove esse vivono e pregano.

L’organo di Gesù Redentore è l’unico a quattro tastiere nella Provincia di Modena; è composto di materiale fonico inglese, una rarità nel panorama organistico nazionale; si presta all’esecuzione di qualsiasi repertorio, classico e contemporaneo, si offre come sede naturale di una qualificata attività musicale.

la facciata dell'organo

La sonorità dell’organo inglese, da sempre serva e non protagonista, differisce da quella degli organi italiani per i tre registri di fondo ogni manuale, adatti a qualsiasi situazione musicale e di una fonica in grado di inserirsi nella liturgia del Concilio Vaticano II potendo offrire dolcezza, sobrietà e potenza.
Il lavoro costruttivo ha visto attori principali persone competenti nel proprio settore, disposti a collaborare senza rinunce ai valori peculiari: l’architetto Mauro Galantino, il promoter dell’iniziativa Matteo Malagoli, l’organaro Marco Fracassi, i responsabili della parrocchia.
La ripresa della grande tradizione è conforme alla funzionalità e all’estetica dell’edificio dove “parla” non il simbolizzare tramite aggiunte ma l’incidere dei vettori cristiani essenziali quali i luoghi liturgici e le immagini principali. Il soggetto comunità e le sue parole costituiscono il necessario amen al sì di Dio che è Cristo Gesù. L’organo risente, quanto a estetica dell’immagine e del suono, di questa scelta che “serve” la comunità radunata e quella cittadina più dei segnali protagonisti in voga.