Domenica 12 maggio in piazza San Pietro a Roma durante la preghiera dell’Angelus un gruppo di manifestanti neofascisti appartenenti a Forza Nuova sono entrati con uno striscione con espressioni ingiuriose verso Papa Francesco arrecando grave turbamento al tempo della preghiera. Preghiamo in solidarietà con Il nostro papa e i fedeli disturbati nella preghiera, mentre ricordiamo anche i fratelli cristiani vittime della violenza religiosa morti in Burkina Faso. Preghiamo anche perché il Signore converta il cuore e la mente dei violenti esprimendo l’auspicio per il nostro paese che l’espressione delle proprie idee avvenga sempre secondo le regole della democrazia e nel rispetto delle persone e dei luoghi dove esse vivono e pregano.

DOMENICA 26 gennaio 2020

                       SE TU CONOSCESSI IL DONO DI DIO

 

Nella tua bocca e nel tuo cuore

Una delle caratteristiche più belle dell’innamoramento credo che sia l’attenzione ad ogni piccola cosa della vita dell’altro. Direi quasi un’attenzione gelosa (tanto per ricordare a tutti che la gelosia ha a che fare con la cura e non con il possesso) ai piccoli avvenimenti, alle ricorrenze da ricordare e provare anche a festeggiare. Ogni ricorrenza della nostra storia dovrebbe essere ricordata con attenzione, delicatezza, con qualcosa di diverso rispetto agli altri giorni.
E poi ancora l’innamoramento ha a che fare anche con la scelta dei giorni per dire delle cose importanti. Chi ama qualcuno, chi è interessato per davvero alla vita di chi ha di fronte, sceglie con cura le parole, i silenzi ma anche i giorni e i luoghi.
Ecco a me questa Lettera apostolica in forma di «motu proprio» (per dirla con il linguaggio vaticano) mi fa venire in mente l’attenzione e la cura del Papa nei confronti di tutta la Chiesa, perciò io cambierei il linguaggio vaticano in una specie di Lettera d’amore che raccomanda la bellezza e la riscoperta della Sacra Scrittura senza la quale «restano indecifrabili gli eventi della missione di Gesù e della sua Chiesa nel mondo» (Apeurii illis, n.1).

Ma parlavo anche di cura del giorno: non tutti i giorni possono essere uguali, alcuni sono anonimi e passano con lo scorrere delle ore e dei minuti senza lasciare traccia; altri invece scorrono così veloci che nemmeno ci accorgiamo; altri ancora invece rimangono nel cuore perchè ci sono date che hanno un gusto particolare. Per questa Lettera apostolica il Papa ha scelto il 30 settembre, memoria di San Girolamo che ha passato la sua vita sulle Scritture, le ha tradotte, le ha studiate e le ha raccontate tanto che ricordiamo una delle sue frasi: «L’ignoranza delle scritture è ignoranza di Cristo».

Niente succede per caso. Chi è attento sa trovare luoghi e modi per far rimanere nel cuore qualcosa.

Ma accanto a queste considerazioni, che io stesso considero venute fuori così “ a casaccio”, mi sono chiesto: perché istituire con tanta solennità la Domenica della Parola di Dio? Perché proprio la Domenica? Avrei capito magari un giorno della settimana qualsiasi, uno di quelli anonimi e invece no: proprio di Domenica.

Sì, ha ragione il Papa. Era necessario metterla proprio di Domenica, nel giorno in cui tutti noi (o quasi) proviamo a vivere la comunità, a sentirci meno soli, a rallentare il passo, a scambiarci la pace. Sono andato perciò a rileggere il capitolo 8 del Libro di Neemia, che lo stesso papa riporta nella Lettera apostolica, e ho trovato, riscoperto (almeno per me) tre atteggiamenti (ce ne sarebbero di più, ma prendo quelli che mi smuovono dentro) che da questa Domenica della Parola potrebbero servirci per ridare senso alla nostra vita interiore:

  1. «Allora tutto il popolo si radunò»[…] Ne 1,1

Perché la nostra vita possa ritornare a essere vita dobbiamo sentirci radunati, raccolti dalle nostre dispersioni settimanali, attesi da qualcuno che ha molte cose da dirci. Siamo dei raccolti, dei radunati e questa ora mi sembra la nostra salvezza. Non siamo dei solitari siamo dei messi insieme per riprenderci la Parola della vita.

  1. «tutto il popolo tendeva l'orecchio al libro della legge» […]Ne 1,3

Il nostro raccoglierci e ritrovarci tutti in uno stesso luogo prende senso poi solo nelle tensione del nostro orecchio verso qualcuno che parla, che ci annuncia qualcosa di grande per la nostra esistenza. Anche l’ascoltare tutti le stesse parole ci fa sentire radunati, ci fa sentire raccolti e accolti. Dovremmo, per dare concretezza a questa lettera, trovare luoghi per l’ascolto in cui ciascuno di noi muove il suo cuore dalle cose che ascolta in silenzio. Mi sembra che questo dovrebbe servire a muoverci dentro e non a contrastare idee.

  1. «Poi Neemia disse loro: “Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza”»[...] Ne 1,10

Mi piace la forza di questo mandato. Dopo essere stati raccolti, dopo aver ascoltato e dopo essere stati mossi dentro dobbiamo avere il coraggio di andare, di annunciare la bellezza dell’abbondanza, di sederci con gli altri e fare festa perché il Signore è la nostra forza. Ma ancora più potente, nonostante l’euforia della festa, non ci si deve dimenticare di chi nulla ha di preparato perché la festa è di tutti. Dopo l’essere stati raccolti nessuno può stare fuori.
Credo che questa possa essere la potenza di questa Domenica della Parola. Non sia tutto intronizzazioni della Parola e incensazioni, ma ognuno abbia il coraggio di non lasciare nessuno fuori e triste, perché il Signore è la forza di tutti!

Don Tony Drazza

*Assistente centrale per il Settore giovani di Azione cattolica

 

GR Contatti

Uffici parrocchiali (da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 19.00)

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PREGHIERA UNIVERSALE

dei fedeli riuniti nella messa e nelle case

R: Apri la nostra mente e il nostro cuore, Signore

1-Per la Chiesa: sappia sempre, con l’aiuto dello Spirito Santo, ascoltare, comprendere e vivere la Parola di Dio e così diffondere nel mondo l’amore misericordioso che Dio ha per l’umanità, preghiamo

2-Per la nostra comunità: attraverso l’ascolto costante e la comprensione profonda della Parola possiamo riuscire davvero ad accogliere Dio nella nostra vita e a realizzare tra noi un’unione di pensiero e di sentire, preghiamo

3-Per gli ammalati: Gesù che “guariva ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo” doni anche oggi consolazione, forza d’animo, guarigione a chi è nel dolore fisico e psichico, preghiamo

4-Per l’unità delle Chiese cristiane: la parola di Dio, ascoltata e compresa, ci spinga al dialogo con tutti i cristiani, per vivere la verità della nostra fratellanza e unità in Cristo, preghiamo

5-Per i nostri fratelli ebrei: la memoria della chiusura dei campi di sterminio nazisti ci induca ad elevare a Dio Padre una preghiera per il popolo ebraico e ad implorare la fine di ogni oppressione, violenza, genocidio di una etnia verso un’altra, preghiamo

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo. (Gv 1,29)

 

GR Comunità che prega - Orari settimanali

SABATO lodi 8.30 – vespri 17.30 – Eucaristia 18.00

DOMENICA eucaristia 9.30 – 11.00 - 19.00

lodi 9.00 - vespri 18.30

LUNEDÌ lodi 7.30 - Eucaristia con i vespri18.30

MARTEDÌ lodi 7.30 - Eucaristia 9.00 –vespri e lectio divina18.30

MERCOLEDÌ lodi 7.30 – Eucaristia 9.00 - vespri 18.30

GIOVEDÌ lodi 7.30 – adorazione 9.00 - Eucaristia con i vespri18.30

VENERDÌ lodi 7.30 – vespri ed Eucaristia 18.30 (in parrocchia)

SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Sabato 10.00 - 12.00 (d. Fabio). Domenica 9.30 - 12.00 (d. Fabrizio - p. Lorenzo)

ATTIVITA’ - MOMENTI PASTORALI

26 gennaio – 2 febbraio 2020

DOMENICA 26

Domenica della Parola di Dio

Ore 16.00 celebrazione del battesimo dei bambini: 2^ tappa

 

Lunedì 27 – Giorno della Memoria

Ore 21.00 Comunità Capi Scout Modena9

SOLENNITÀ DI SAN GEMINIANO VESCOVO E PADRE NELLA FEDE DELLA CHIESA DI MODENA – PATRONO DELLA NOSTRA CITTÀ

In Cattedrale – Casa di San Geminiano

Giovedì 30

Ore 17.15 Primi vespri – ore 18.00 Celebrazione dell’Eucaristia nella vigilia

ore 21.00 Veglia di preghiera

Venerdì 31

Ore 7.00 – 8.00 – 9.00 Celebrazione dell’Eucaristia

Ore 11.00 Celebrazione dell’Eucaristia solenne presieduta dal nostro Vescovo

Ore 17.15 Vespri – ore 18.00 Celebrazione dell’Eucaristia

In Parrocchia

Giovedì 30 – ore 18.30 Celebrazione dell’Eucaristia con i vespri

Venerdì 31 – ore 18.30 Celebrazione dell’Eucaristia con i vespri

(qui, non alla Casa della Carità)

 

DOMENICA 2 FEBBRAIO

FESTA DELLA PRESENTAZIONE AL TEMPIO DEL SIGNORE GESÙ

42^ giornata della vita – Giornata della vita consacrata

Iniziamo le celebrazioni dell’Eucaristia con il rito del lucernario