Domenica 12 maggio in piazza San Pietro a Roma durante la preghiera dell’Angelus un gruppo di manifestanti neofascisti appartenenti a Forza Nuova sono entrati con uno striscione con espressioni ingiuriose verso Papa Francesco arrecando grave turbamento al tempo della preghiera. Preghiamo in solidarietà con Il nostro papa e i fedeli disturbati nella preghiera, mentre ricordiamo anche i fratelli cristiani vittime della violenza religiosa morti in Burkina Faso. Preghiamo anche perché il Signore converta il cuore e la mente dei violenti esprimendo l’auspicio per il nostro paese che l’espressione delle proprie idee avvenga sempre secondo le regole della democrazia e nel rispetto delle persone e dei luoghi dove esse vivono e pregano.

 

 

DOMENICA 14 luglio 2019

 

AL  DI    DEI  LORO  MEZZI.

 

 

PARROCCHIE A SERVIZIO DEL POPOLO

 

DI DIO NEL TERRITORIO

 

Pubblichiamo a più riprese il Decreto Pastorale dell'Arcivescovo, don Erio Castellucci, riguardante la riorganizzazione delle parrocchie

 

Decreto pastorale

 

I. CRITERI CHE HANNO GUIDATO LA RIFLESSIONE

 

Nel novembre 2015 venne avviato nell’Arcidiocesi un processo di riflessione sul rapporto tra territorio, presbiteri, ministri e popolo di Dio. Emersero fin dall’inizio tre aspetti che hanno offerto i criteri per la verifica: teologico-pastorale, giuridico-canonico ed economico-gestionale.

 

1) Aspetto teologico-pastorale

 

La parrocchia è una comunità di persone, normalmente appartenenti ad un territorio delimitato, che si caratterizza per l’esperienza ecclesiale, ossia l’ascolto e la comunicazione della parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti e dell’eucaristica e le relazioni fraterne. Le strutture sono al servizio della vita ecclesiale: per questo si plasmano sulla reale consistenza delle comunità cristiane e possono riformarsi e accorparsi o sorgerne di nuove.

 

Tra le 243 parrocchie della diocesi, ne risultavano 30 al sotto dei 100 abitanti e 7 al di sopra dei 10.000, due delle quali arrivavano quasi a 20.000. Vi erano poi molte altre parrocchie nella fascia che va dai 100 ai 500 abitanti, con alcune sotto il centinaio, e alcune dai 5.000 ai 10.000. I numeri non sono decisivi nelle valutazioni pastorali, ma danno comunque l’idea di una situazione variegata e richiedono delle riflessioni. La Chiesa ha infatti sempre plasmato l’attività pastorale e le relative strutture sulla situazione del popolo di Dio, che registra negli ultimi decenni una grande mobilità, lo spopolamento di molti piccoli centri montani e nuovi addensamenti urbani.

 

La cura pastorale della Chiesa non può discriminare le piccole comunità; proprio per questo non sarebbe adeguata se mirasse unicamente ad assicurare un “servizio religioso” domenicale o saltuario. Una parrocchia necessita non solo della celebrazione liturgica, ma anche di una vita di relazioni, di evangelizzazione e catechesi, di servizio e carità. La liturgia è “fonte e culmine” della vita cristiana, come afferma il Concilio Vaticano II: perciò la liturgia suppone il resto della vita comunitaria. Occorre quindi anche un “numero minimo” di persone perché la parrocchia sia davvero una comunità di fedeli che cresce attorno alla parola di Dio, alla liturgia e alla testimonianza della carità.

 

In questi tre anni e mezzo sono stati individuati dei “centri” attorno ai quali costruire o far convergere la vita pastorale, valorizzando nello stesso tempo le comunità più piccole. I criteri seguiti sono stati:

 

a) Studiare i luoghi dove già convergono le attività e strutture civili del territorio (scuole, luoghi di lavoro, negozi, luoghi di ritrovo, uffici, ospedali, sport, servizi amministrativi) e ripensare eventualmente, in relazione a questi, le convergenze ecclesiali sul territorio; ormai gli spostamenti sono facilitati sia per la diffusione dei mezzi di trasporto sia per l’ampliamento della viabilità.

 

b) Riflettere sui tentativi eventualmente già fatti per unire insieme le parrocchie (diversi modelli: collaborazione, unità pastorale, fusione…) e verificare caso per caso la possibilità di accorpare parrocchie e/o costituire unità pastorali.

 

c) Individuare la “vocazione” specifica di piccole parrocchie, tenendo conto anche delle strutture di cui sono dotate e della posizione in cui si trovano (es.: area verde, campo sportivo, attrezzature, canonica agibile o meno, teatrini, altri spazi interni ed esterni).

 

d) Verificare la situazione delle canoniche più grandi in ordine alla possibilità di ospitare delle piccole comunità di presbiteri a servizio dinamico del territorio: può trattarsi di coabitazione tra parroci e/o coadiutori e collaboratori di diverse parrocchie vicine o tra presbiteri impegnati nella stessa unità pastorale; la vita comune del clero, pur non potendosi configurare come obbligo – deve quindi essere scelta o accolta dagli stessi presbiteri – è ritenuta positiva dal magistero della Chiesa, raccomandata dal can. 280 del CIC, opportuna come esperienza di sostegno umano, comunicazione di fede e coordinamento pastorale.

 

e) Esprimersi sulla possibilità, in determinati luoghi, che i presbiteri anziani in grado di svolgere un ministero – siano stati o meno parroci in quel territorio – possano coabitare o collaborare con altri presbiteri più giovani.

 

f) Verificare la “liturgia in attesa di presbitero”, là dove viene celebrata, tenendo presente sia la centralità della celebrazione eucaristica per una comunità cristiana, sia la natura del diaconato legata all’animazione del servizio ai poveri e non della sola liturgia. Le “liturgie della parola in attesa di presbitero” dovrebbero essere forme straordinarie e non diventare dei surrogati alla celebrazione eucaristica: è il sacrificio eucaristico che costituisce la “forma piena” della comunità cristiana (cf. Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, Radunati nel Giorno del Signore, del 9 gennaio 2017).

 

1- continua

 

 

ATTIVITA - MOMENTI PASTORALI

 

14-21 luglio 2019

 

Le pietre vive: è possibile dare il proprio contributo per il mantenimento delle strutture parrocchiali.

 

 

Eucaristia del venerdì

 

Dal 19 luglio al 16 agosto compreso, la celebrazione del venerdì sarà in parrocchia alle 18.30

 

OTTO PER MILLE – CINQUE PER MILLE

 

In queste settimane è possibile firmare per destinare l’otto per mille dell’IRPEF alla chiesa cattolica; il cinque per mille dell’IRPEF alle associazioni della parrocchia: “Maria Immacolata” CF 94051980368; “La balena di Giona“ CF 94019240368

 

 

Centro Estivo – GrEst parrocchiale

 

Le iscrizioni si possono effettuare tutti i venerdì dalle 18 alle 19.30.

 

 

GR Contatti - www.gesuredentore.it

 

Uffici parrocchiali (da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 19.00)

 

059 2928147 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Casa della carità 059 2929228 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Oratorio 059 2928147 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sportello di ascolto 059 2929228 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (riprende il 7 settembre)

 

Riparazioni e cucito-ricamo 059 2928147 (riapre in settembre)

 

PREGHIERA UNIVERSALE

 

dei fedeli riuniti nella messa e nelle case

 

 

Gli passò accanto e lo vide: la Chiesa abbia sempre lo sguardo rivolto a chi non ha voce, a chi viene dimenticato, a chi è nella prova, a chi ha perso la speranza. Preghiamo.

 

 

Ne ebbe compassione e si fece vicino: chi può essere di aiuto agli altri si lasci guidare dalla sapienza del cuore e si lasci toccare dalle necessità e dai bisogni dell’altro. Preghiamo

 

 

Gli fascio le ferite e lo caricò sul giumento: Padre,aiutaci ad avvolgere con il nostro affetto le persone ferite che incontriamo, in particolare quelle che ci vivono accanto, per aiutarle a risollevarsi e a rimettersi in cammino. Preghiamo.  

 

 

Lo portò alla locanda e si prese cura di lui: Signore, fa' che siamo attenti alle situazioni di bisogno presenti nel nostro territorio e ci prendiamo cura di chi è in difficoltà, di chi è fragile e nella sua fragilità rivela il tuo volto.

 

 

Estrasse due denari e rimborsò l’albergatore al suo ritorno: Dio, Padre di tutti gli uomini, per Te nessuno è straniero, nessuno è escluso dalla tua paternità: manda il tuo Spirito, perché sia per tutti e ovunque un porto sicuro e aperto

 

Il buon samaritano ebbe compassione:  
“Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. (cf. Lc 10,37)

 

 

GR COMUNITÀ CHE PREGA - ORARI SETTIMANALI

 

SABATO lodi 8.30 – vespri 17.30 – Eucaristia 18.00

 

DOMENICA eucaristia 10.30 – 19.00

 

lodi 10.00 - vespri 18.30 - confessioni in chiesa dalle 10.30

 

LUNEDI lodi 7.30 – vespri ed Eucaristia 18.30

 

MARTEDI lodi 7.30 – Eucaristia 9.00 - vespri 18.30 – Lectio divina

 

MERCOLEDI lodi 7.30 – Eucaristia 9.00 – vespri 18.30

 

GIOVEDI lodi 7.30 – adorazione 9.00/20.30 – vespri 18.30 – Eucaristia 21.00

 

VENERDÌ lodi 7.30 - vespri ed Eucaristia 18.30 in parrocchia

 

SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

 

Sabato 10.00 - 12.00 don Fabio

 

Domenica 10.30 - 12.00 don Fabrizio, padre Lorenzo